Gli antichi egizi e Pitagora

Alcune alunne della scuola secondaria hanno provato a vincere la noia della quarantena svolgendo il seguente esercizio:

“È noto che Egizi e Babilonesi, già parecchi secoli prima di Pitagora, conoscessero varie terne oggi dette pitagoriche. Una terna di numeri si dice Pitagorica se per essa vale il Teorema di Pitagora: ad esempio 3,4,5, è una terna Pitagorica primitiva, infatti

33+42=52

Quando pensate agli Egizi, di solito pensate alle piramidi. Ma come avranno fatto gli antichi geometri a tracciare gli angoli retti delle basi quadrate delle piramidi? Il loro metodo era, come sostenuto da molti storici, basato sulla conoscenza delle terne di numeri naturali che oggi chiamiamo pitagoriche. Con una corda, suddivisa in 12 tratti uguali tramite la realizzazione di una serie di nodi, si ottiene un triangolo rettangolo. 

Adesso prendi spunto dal metodo egizio di tracciamento degli angoli retti per disegnare la pianta di una tua ipotetica, piccola piramide (realizza solo la base quadrata…). Dovrai scegliere l’unità di misura, vale a dire la distanza a cui realizzare i nodi lungo la corda (spago), tracciare sul pavimento dei segmenti di retta utilizzando la corda (spago) ben tesa (come del resto fanno ancora i muratori o i giardinieri) e comunque evitare strumenti di cui gli antichi Egizi non disponevano.

Una volta realizzata la pianta della tua piramide, crea un breve video dove spieghi il procedimento seguito per realizzare la base della tua piramide, come hai fatto a realizzare con lo spago angoli retti…(nel video puoi fingere di essere un geometria egizio, uno schiavo egizio…o chi preferisci, puoi immaginare di realizzare un breve documentario, un breve tg per i bambini…)”

Ecco i loro bellissimi lavori.

History time: tra storia e matematica

Gli antichi egizi e Pitagora